il Vino, Eccellenza di Puglia

Graham-wine-countryil vino pugliese era già presente sulle tavole imbandite della Roma antica come raccontano nei loro scritti Tibullo, Plinio il Vecchio e Orazio, e nel tempo il territorio pugliese è diventato una delle zone più attive nella coltivazione della vite e nella produzione di vino, tanto da riuscire a rifornire per anni le cantine del Nord Italia e della Francia con vini corposi ideali per dare struttura e robustezza ai loro.

Oggi la Puglia è ricca di produttori che hanno investito in cantine che dalle numerose varietà d’uva producono ed imbottigliano vini di qualità premiati a livello mondiale, che rispettano i differenti terroir di una regione assai variegata da nord a sud della regione.

L’alto promontorio roccioso e verdeggiante del Gargano ed i colli preappenninici della Daunia rinfrescano l’ampia e produttiva pianura del Tavoliere delle Puglie che nasce in Capitanata e termina in Terra di Bari, dove a farla da padrone sono il Bombino Bianco, il Bombino Nero ed il Nero di Troia, che beneficiando della mitigazione del mar Adriatico.

Un altro importante promontorio è l’Altopiano delle Murge, su cui nasce anche Matera, roccia carsica e macchia mediterranea si alternano a pascoli in altura, boschi e vallate fertili, e vigneti di Verdeca e Primitivo.

La Valle d’Itria è il cuore di Puglia, congiunge le province di Bari, Brindisi e Taranto e presenta un microclima davvero particolare dovuto alla continua presenza di venti provenienti dai due mari Jonio e l’Adriatico, che la rendono la terra dei bianchi Verdeca, Bianco d’Alessano e Fiano Minutolo.

Le Terre tarantine che dalla Murgia e dalla Valle d’Itria scendono fino al golfo di Taranto, vengono chiamate la Terra del Vino Primitivo.

Dal brindisino inizia il Salento, una penisola fertile in cui hanno trovato massima espressione il Negroamaro, vitigno che da i natali al vino rosato più famoso nel mondo e la Malvasia.

Differenti Terroir che nel calice esaltano i vitigni autoctoni, il valore aggiunto dei vini Pugliesi, unici, da scoprire e da gustare.

fonte: itipicidipuglia.it
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